Kill Bill volume uno

Ieri sera sono andata a vedere
Kill Bill. E' stata una esperienza psichedelica. E' quanto di più rivoltantemente bello si possa concepire. E' quanto di più morboso, disgustoso, angosciante, disturbante, esagerato abbia mai visto (escluso
Crash di Cronemberg). Un pugno allo stomaco, una ginocchioata nei denti, roba da fantasia malata di un serial killer, ma...... assolutamente bello! All'inizio l'ho trovato un po' troppo forte, insopportabile, quasi, privo di quel sarcasmo e di quell'ironia sadica che alleggerisce normalmente i film di Tarantino, poi però nel secondo tempo quella vena psicotica, ma divertita riaffiora e tra schizzi di sangue splatter, arti mozzati zampillanti sangue riferimenti fallici disseminati in giro e combattimenti a colpi di Katana (uno dei più evidenti simboli fallici appunto) ci scappa la anche la risata che risana un po' dopo i primi tre quarti d'ora di nausea. Tarantino è riuscito a creare con le immagini quello che Irvine Welsh fa con la parola scritta. Il tutto è disgustosamente godibile. Sconsigliato a chi si impressiona facilmente e a chi sviene di fronte alla vista del sangue e consigliato a chi ama le sensazioni forti e la stilosità (si dice?) nipponica.
di tartinamoppi2 | 26/10/2003